Soldi alla scuola pubblica
L’Italia è maglia nera
Classifica Ocse
Peggio di noi solo la Slovacchia. Insegnanti pagati meno della media, studenti per ore sui banchi ma con scarso rendimento.
L’Italia investe solo il 4,5% del Pil nella spesa scolastica, contro una media Ocse del 5,7%. Solo la Slovacchia spende meno tra i Paesi industrializzati (Il 4% del Pil in base ai dati 2007
Inoltre l’80% della spesa corrente è assorbito dai salari agli insegnanti, contro il 70% medio nell’organizzazione. La spesa media annua complessiva per studente è di 7.950 dollari (la valuta considerata nello studio), contro una media Ocse di 8.200, focalizzata però sulla scuola primaria e secondaria: per università e attività di ricerca la spesa media per studente è di soli 8.600 dollari, contro i quasi 13mila Ocse
Pochi soldi soprattutto al corpo insegnante, che resta tra i peggio pagati di tutta l’area. Un maestro di scuola elementare inizia la sua carriera con 26mila dollari per arrivare al top con 38mila, contro una media Ocse di 48mila dollari (i professori di liceo arrivano a fine carriera con 44mila dollari contro i 55 mila dei colleghi di altri Paesi). Non solo insegnanti mal pagati, ma anche studenti poco istruiti nonostante il tempo passato sui banchi: 8000 ore di scuola contro una media Ocse di 6777. Gli alunni tra i 7 e gli 8 anni passano ogni anno 990 ore a scuola contro una media Ocse di 777. Tra i 9 e gli 11 le ore salgono a 1023 contro 882 per poi salire sopra i 12 anni a 1089 (la media Ocse è di circa 959 ore).
PER CUI RIEPILOGANDO, la spesa quai totale per l'istruzione è assorbita dal corpo insegnanti, che però risultano tra i peggio pagati dell'area considerata.
Inoltre lo studente italiano, in media, è colui che passa più tempo sui banchi di scuola ma che riceve la peggiore istruzione.
Sostanzialmente sembrerebbe che la situazione venga determinata da un esubero di personale nel corpo insegnati, che toglie risorse da investire di più nella qualità e remunerazione del corpo docenti e nelle infrastrutture. Secondo voi qual è la soluzione da applicare? Oppure per far lavorare delle persone dobbiamo avere istituti che cadono a pezzi e giovani ignoranti che crescono?
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