IL GIALLO
Sarah contava i giorni prima di sparire
In un calendario aveva cancellato le date fino al 26 agosto. Da allora su di lei cala il mistero. La cugina: "È passato tanto tempo, mi sa che è andata a finire male". Il fratello: "Può essere salita a bordo dell'auto di un conoscente. Forse un tranello"
Un calendario, trovato in camera di Sarah, con tutti i giorni del mese di agosto cancellati con un pennarello nero. La ragazzina non l'aveva mai fatto. Sembra un conto alla rovescia fino al 26 agosto. Data in cui Sarah, 15 anni, un pantaloncino e una magliettina rosa, Avril Lavigne nelle cuffie e uno zaino sulle spalle, è stata inghiottita nel nulla. Rapita come dicono i fascicoli della procura, forse uccisa come temono sotto voce gli amici e anche i parenti. Gli investigatori invece ancora ci credono: forse è ancora viva. Per questo oggi si domandano: perché Sarah contava i giorni? Cosa o chi aspettava? Dove voleva andare? Chi l'ha presa?
Il fratello
Claudio, 25 anni, il fratello di Sarah
Claudio vive a Milano. Ed è rimasto a Milano anche dopo la scomparsa della sorella. Dice che è una questione di lavoro e che poi preferisce così, in modo tale da poter stare più attento a quello che dicono le televisioni del Nord. Ogni tanto chiama i carabinieri e suggerisce loro una pista o un'idea, come quando gli ha detto: "Prendete le immagini di Google map". Claudio era stato molto vicino a Sarah nell'ultimo periodo: era sceso in Puglia per le ferie ed era risalito a Milano dove lavora come corriere quattro giorni prima che la ragazzina sparisse. Quando ad Avetrana c'era Claudio, Sarah non aveva occhi che per lui. E per un suo amico con il quale, più volte, è stata vista girare in auto per le strade del paese. Tutti e tre insieme. Sempre.
ADESSO IO MI DOMANDO - MA NON SI E’ PENSATO NEMMENO PER UN ATTIMO A CONTROLLARE IL FRATELLO E L’AMICO CHE SONO TORNATI A MILANO? MA VI SEMBRA NORMALE CHE UNO CHE HA PERSO LA SORELLA PERCHE' SCOMPARSA, NON STIA NEL POSTO DOVE E’ SUCCESSO? NON STIA VICINO ALLA FAMIGLIA?
3 commenti:
Sara, arrivano i rinforzi
Si cerca in pozzi e cave
.“Ci vogliono ancora più rinforzi”, insiste la madre di Sara, Concetta Serrano Spagnolo, in un nuovo appello indirizzato anche alla moglie di Napolitano.
Manca il carica batterie
ORA, DICO IO, MA UNO QUANDO SI PORTA VIA IL CARICABATTERIE DEL CELLULARE? PER ANDARE IN GELATERIA? PER ANDARE A TROVARE L'AMICA?
Insomma il fratello era presente in paese, insieme ad un amico quando la ragazza è scomparsa, poi è tornato a Milano successivamente alla scomparsa.
Qualcuno sta controllando i movimenti del fratello, e dell'amico ch'era con lui?
qualcuno sta controllando se gli amici non ricevono chiamate o sms da una nuova sim che fa capo alla ragazza?
Ma in questo paese si è capace di fare investigazioni?
A pochi giorni dalle lettere inviate alle figlie, Michele Misseri torna al centro dell’attenzione in merito all’omicidio di Sarah Scazzi: avrebbe abusato di molte donne.
Il reo confesso, poi accusatore di Sabrina, sua figlia, ha dato vita all’ennesimo colpo di scena, lo scorso Natale, quando scriveva alla ragazza scusandosi delle accuse: “Avrebbero arrestato mamma”.
Sul contenuto delle lettere, i legali di Sabrina hanno richiesto l’interrogatorio di sabato scorso, ma sono pronte altre cartucce: sono state raccolte testimonianze di numerose donne violentate da Misseri, da giovani.
In particolare, sembra che il contadino, da ventisettenne e novello sposo, avrebbe abusato di una quindicenne. Pare che le ragazzine e le donne molestate da Michele avessero tutte una certa somiglianza con Sarah.
Lo scorso 7 ottobre, Michele aveva confessato l’omicidio e lo stupro (da morta) di Sarah, nonché l’occultamento del suo cadavere in un pozzo. La ragazzina era lì da 43 giorni, mentre l’Italia era alla sua ricerca.
Solo ieri era stato reso noto il contenuto della lettera inviata a Sabrina, ricevuta poco prima di Natale. Dieci giorni prima, invece, l’agricoltore inviava un’altra missivia a Valentina e Stefano, rispettivamente prima figlia e genero.
Con un italiano stentato, scriveva:
Cara Valentina e Stefano a me manca la mia famiglia perché più per la mamma che sta da (…) perché a desso per me non ci sono più amici sorelle ne fratelli ne gucini nemmeno nipoti stiamo isolati da tutti ma non anno torto loro non sanno là che mi successo a me io non volevo la morte di Sarah.
E, continua:
Non mi so spiegare cuello che mi sia successo percé nessuno mi crede tutto il mondo mi scriva e dici che io sto coprendo Sabrina (…) dicono la mamma sia colpevole e io o paura che ci siano molti innocenti coinvolti speriamo che Dio ci la mandi buona.
Il collegio difensivo di Sabrina ha depositato, intanto, la richiesta di incidente probatorio sulle missive.
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