Bentornati su queste pagine. Se nel nostro precedente viaggio
Ditemi voi: avete visto The Heart of the Beast con Brad Pitt? No, perché qui siamo ben oltre la semplice sospensione del giudizio. Qui siamo nel regno della fantascienza anatomica.
Voglio dire, va bene tutto. Sappiamo benissimo quanto il cane sia, da sempre, il miglior amico dell'uomo, una presenza salvifica capace di tenderci una zampa quando il mondo crolla addosso. Chi di noi, nei momenti più bui, non vorrebbe un compagno così fedele al proprio fianco? Ma cerchiamo di essere seri. Com'è possibile credere che un uomo — per quanto addestrato come marine — possa sopravvivere a un vero e proprio bollettino di guerra naturale?
Mettetevi comodi e guardate la lista della spesa che gli sceneggiatori hanno pensato bene di rovesciargli addosso:
Un infarto fulminante che, evidentemente, passa in secondo piano rispetto alle priorità della giornata.
Uno schianto aereo che polverizzerebbe chiunque.
Un attacco faccia a faccia con un orso, perché una belva inferocita non si nega a nessuno.
Una caduta rovinosa in un torrente montano tra rocce aguzze e rapide gelide.
Capitomboli assortiti lungo i pendii, con tanto di frenate disperate e violente contro i tronchi degli alberi.
Per finire in bellezza, un branco di lupi famelici pronti a fare festa.
E che cavolo, quando è troppo è troppo! Nemmeno Rambo, nei suoi giorni di gloria più sfrenati, aveva osato tanto. Qui si sfiora il cartone animato, con la differenza che ai Looney Tunes perdoniamo tutto.
La verità è che quando l'accumulo di catastrofi supera ogni soglia di logica, si spezza il patto magico con chi guarda: non provi più empatia o paura per il protagonista, perché sai già che scamperà a qualsiasi apocalisse solo per esigenze di copione.
È un vero peccato, perché il legame viscerale tra uomo e natura, guidato dall'istinto protettivo di un cane, avrebbe meritato una scrittura cesellata con ben altra cura e misura. A volte bisognerebbe fare un passo indietro, spegnere gli effetti speciali a tutti i costi e tornare a concentrarsi su una sceneggiatura decente.



