Che weekend pazzesco per la Coppa Davis. Il secondo turno dei Qualifiers ha decretato le sette sorelle che raggiungono l’Italia per le Final Eight di Bologna (24-29 novembre).
Il capolavoro assoluto porta la firma della Repubblica Ceca. A Praga, sotto 1-2 contro il gigante USA dopo il doppio, la giovanissima squadra ceca firma il miracolo ribaltando la sfida per 3-2. Con Menšík e Lehečka in uno stato di grazia, la Cechia diventa la favorita numero uno per il titolo sul veloce indoor della BolognaFiere Arena.
In casa azzurra le prospettive impongono riflessioni: Jakub Menšík arriverà a Bologna riposato, mentre Jannik Sinner affronterà la tournée asiatica, il Six Kings Slam e il logorio psicofisico delle Finals di Torino. Un calendario d'acciaio che potrebbe costringerlo al forfait in Davis per il secondo anno di fila. In tal caso, l'Italia dovrebbe aggrapparsi al cuore della vecchia guardia con Berrettini e Sonego (oppure Musetti - che sicuramente si è riposato parecchio durante la stagione, subito dopo aver quantificato mezzo milione di dollari con i quarti degli Australian Open - e Cobolli) per tentare l'impresa.
Ecco l'esito completo delle qualificazioni:
Cechia - USA 3-2: Lehečka da applausi e Menšík eroico nel singolare decisivo contro Shelton.
Cile - Spagna 0-3: Spagnoli straripanti a Santiago anche senza Alcaraz, grazie ai giovani Mérida e Jódar.
Germania - Croazia 3-1: Zverev fa il leader ad Hannover e guida i tedeschi alle Finals.
Gran Bretagna - Ecuador 4-0: Passeggiata a Londra, qualificazione già chiusa il sabato.
Austria - Belgio 3-1: Miracolo austriaco a Vienna con Rodionov che stende Bergs.
Corea del Sud - India 3-1: I coreani s'impongono a Seul e si confermano la vera mina vagante.
Canada - Francia 3-2: Shapovalov e Auger-Aliassime piegano i francesi al doppio decisivo.
Domani il sorteggio dei quarti a Bologna. La Cechia fa paura, e per l'Italia la strada si preannuncia decisamente in salita.
In mezzo a tanta grande Davis, nel mio piccolo sono riuscite a prendermi la mia personalissima soddisfazione di tappa: incamerata un'altra vittoria in torneo, che aggiorna il mio pallottoliere a 20 finali giocate con 7 sigilli portati a casa. Non sarà Bologna, ma il sapore del trofeo alzato al cielo è sempre deliziosamente lo stesso.

Nessun commento:
Posta un commento