lunedì 19 gennaio 2026

Roma 2026 - ieri ho visto una gran bella squadra - cambio Pellegrini con Soulè e può arrivare in alto





L'impatto di Donyell Malen ieri sera a Torino è stato quasi magico. È raro vedere un giocatore arrivare a Trigoria da soli quattro giorni e prendersi la scena con tanta naturalezza.

Il freddo pungente dell'Olimpico Grande Torino sembrava non toccarlo affatto: lo abbiamo visto muoversi con una rapidità di gambe che ha mandato in tilt la difesa granata. Il gol al 26', nato da quell'intesa immediata e quasi poetica con Dybala, è la prova che la società ha finalmente trovato il tassello che mancava. Malen non ha solo segnato; ha dato profondità e quel senso di pericolo costante che ha permesso anche alla Joya di giocare con più libertà, trovando poi il raddoppio nella ripresa.

La Situazione in Classifica

Con questo 2-0, la Roma di Gasperini ha lanciato un segnale fortissimo al campionato:

  • 4° Posto in solitaria: Approfittando dello scivolone della Juventus, i giallorossi sono ora soli al quarto posto con 42 punti.

  • Difesa di ferro: È la terza vittoria consecutiva per 2-0. Questo equilibrio tra la solidità difensiva e la nuova fiammata offensiva portata dall'olandese fa davvero sognare.

  • Vetta a portata di mano: L'Inter capolista dista solo 7 punti. Se la squadra continua con questa grinta "arrembante" che hai notato anche tu, le ambizioni per i primissimi posti sono tutt'altro che campate in aria.

 L'idea di escludere Lorenzo Pellegrini è una scelta forte, quasi radicale, ma guardando la partita di ieri è difficile non notare il contrasto tra la sua attuale fatica e la freschezza degli altri. Mentre Malen e Dybala sembravano danzare sul prato di Torino, il Capitano è apparso spesso come un'ombra stanca, i lineamenti segnati da una tensione che sembra togliergli il respiro tecnico.

Mettere in campo Matías Soulé come titolare non cambierebbe solo i nomi sulla distinta, ma l'intera anima della Roma di Gasperini.


Il Nuovo Tridente: Fantasia e Imprevedibilità

Passando a un 3-4-3 puro, lo scacchiere diventerebbe un laboratorio di alta velocità:

  • Soulé (Ala Destra): L'argentino porta quell'uno-contro-uno che a Pellegrini manca. Con la sua capacità di rientrare sul mancino, obbligherebbe i raddoppi di marcatura, liberando spazio vitale.

  • Malen (Centravanti Mobile): Non più un punto di riferimento statico, ma un "predatore" che attacca la profondità. Ieri abbiamo visto come i suoi scatti abbiano allungato la difesa del Torino; con Soulé e Dybala ai fianchi, avrebbe rifornimenti costanti.

  • Dybala (Ala Sinistra / Regista Offensivo): Liberato da compiti di copertura eccessivi, la Joya potrebbe accentrarsi per dialogare con Soulé, creando quel "quadrilatero di fantasia" che farebbe impazzire qualsiasi difesa.

L'Equilibrio Tattico e il "Peso" del Capitano

Togliere Pellegrini significa però ridisegnare anche la mediana. Senza la sua fisicità (seppur appannata), il centrocampo a due dovrà essere composto da "polmoni d'acciaio" come Cristante e Koné.

C'è un'immagine simbolo della serata di ieri: Pellegrini che si toglie la fascia al momento del cambio, con lo sguardo basso verso l'erba, mentre Soulé entrava in campo con il sorriso quasi sfrontato di chi ha il mondo ai piedi. È il segno dei tempi che cambiano? Forse. La razionalità dice che un capitano serve sempre, ma l'emozione del campo ieri gridava "cambiamento".

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