mercoledì 16 febbraio 2011

Ci vuole una sentenza contro la nostra mentalità



Fabio e Nanni non credo proprio che una sentenza contro un uomo possa cambiare le sorti di un paese che non ha mai fatto  e mai farà una politica se non quella legata ad interessi privati o circoscritti.
Ci vorrebbe una sentenza contro una mentalità retrograda, contro una civiltà che non ha altro valore se non quello legato al potere del soldo, quest’Italia è figlia della mentalità di un uomo che la rappresenta e repressa da istinti di disapprovazione come quelli che dimostrano i magistrati ed una parte artistico-culturale che altro non sa fare se non la critica.
Nessuno ha da proporre una politica d’avanguardia, nessuno può indicare un percorso politico che s’ispiri a quanto stanno già facendo gli altri paesi europei (Spagna, Germania, Francia)

L’unica sentenza da emettere è quella contro noi stessi , sottolineare i difetti, accantonarli e attraverso una guida politica sicura e poco incline al facile compromesso prendere esempio da chi sta lavorando per il benessere del paese

E L'UNICO A POTERLA EMETTERE E' IL POPOLO ITALIANO QUANDO NE AVRA' PRESO COSCIENZA.
IL BENESSERE DI TUTTI E' IL BENESSERE DI OGNUNO

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