martedì 14 dicembre 2010

Studente, perchè non ricostruisci Pompei?

Si potrebbe attuare un protesta di ricostruzione, invece di andare a spaccare le strade delle città, perchè non andate a ricostruire Pompei? fate vedere di esser più capaci di un governo che non riesce nemmeno a conservare i propri monumenti e le bellezze artistiche. fate capire qual è il vostro valore, la rabbia la si può dimostrare anche attraverso un'affermazione, non , necessariamente menando le mani.
in effetti se si deve imparare dagli errori, direi che l'esempio delle brigate rosse e dei moti rivoluzionari studenteschi è calzante, usati come arma per mantenere intatti gli interessi dei poteri forti, cosa potrebbe cambiare rifacendo la medesima cosa?
perchè al contrario non sputare in faccia, in maniera concreta e costruttiva a chi non è capace di improntare una politica di sviluppo e benessere?
andate a ricostruire Pompei, fate vedere di cosa siete capaci, sostituitevi ad uno Stato assente
INVECE

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ora però non diciamo stronzate tipo chissenefrega se i negozi hanno perso l'incasso della giornata. La violenza è da condannare, sempre.

Anonimo ha detto...

Mark Zuckerberg è la TIME Person of the Year 2010. Un ragazzo di 26 anni ha cambiato il nostro modo di comunicare. Pensaci, Italia.

elcoche ha detto...

Non si dimostra nulla distruggendo e non si ottiene nulla con la violenza se non alimentare la sottocultura che oramai ci attanaglia.
E' condivisibile la rabbia, per un governo che non riesce a gestire nemmeno le scappatelle e continua a darsi fiducia mentre il paese boccheggia in attesa degli eventi, ma il messaggio dev'essere diverso.
Dimostra che riesci a fare qualcosa, a costruire a dispetto degli ostacoli, è troppo facile spaccare le cose, ma soprattutto l'unico effetto che produci è quello di continuare a SPACCARE LE PALLE A TUTTI NOI