venerdì 24 dicembre 2010

Io sto con le donne che hanno il coraggio di dissentire

la decisione dopo il no maggioranza al rinvio della legge sulla libera imprenditorialità

Prestigiacomo: «Lascio il Pdl, ma resto
al governo finché Berlusconi lo vorrà»

Il ministro dell'Ambiente rompe con il partito ma in serata Palazzo Chigi: «Solo uno spiacevole incidente»

MILANO - «Lascio il Pdl, vado nel gruppo misto»: così Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, annuncia in lacrime lo strappo con il Pdl dopo che la maggioranza non ha appoggiato il rinvio della legge sulla libera imprenditorialità. A chi le chiede se intende restare al governo, Prestigiacomo dice: «Resto finché Berlusconi lo riterrà».
Commenti delle donne:
necessito di una vostra delucidazione da twitteri intelligenti =>la #prestigiacomo si è ritirata dal PDL? adesso è Natale no Carnevale!
Ilenia Bagnano IleniaBagnano B: "Ringrazio i ministri #Prestigiacomo e #Carfagna, che all'estero ci fanno fare sempre una bella f.. Ci rappresentano benissimo!" aeuaheue 
RiflessoDiLuna Fare il Ministro dell'Ambiente nel governo Berlusconi dev'essere un incubo, se ci credi davvero. Tanto di cappello alla #Prestigiacomo.
Mary Valeriano maryvaleriano #prestigiacomo #Carfagna Mah... A questre ministre, magare meglio buttarsi dalla finestra!!!
aleapple ma che centra la libera imprenditorialità con l'ambiente? #prestigiacomo
flapane Insomma, si abbandona la nave, ma non la poltrona. #prestigiacomo
Federica Schiassi federina #Prestigiacomo lascia la #Pdl . Anche in questo caso: pure le tope abbandonano la nave che affonda..

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Questi sono alcuni commenti che il popolo femminile del web ha lasciato in merito alla presa di posizione del ministro prestigiacomo, che si è apertamente schierata contro un comportamento politico della maggioranza che in pratica avallava l'insorgere di organizzazioni criminali per la gestione dei rifiuti.
Non è la prima volta che il ministro mostra una forte personalità e dissenso nei confronti di un governo spesso contradditorio nel combattere la mafia da una parte e favorire camorra ed n'drangheta da un'altra...

Ma non è questo il punto da sottolineare, piuttosto mi preme evidenziare il fatto che ogni qualvolta una donna di politica si oppone allo strapotere maschile del settore, viene tacciata, spesso da persone dello stesso sesso, di essere stata fin troppo aiutata e quindi raccomandata da chi tale potere glielo ha concesso, non ultima vedi intervista di Barbara Berlusconi, (vanity fair: “Dai Telegatti a ministro, di cosa si lamenta?”- relativamente alla Carfagna, e c'è da dire che lei almeno i telegatti li ha vinti mentre la signorina a parte essere la figlia di... quindi non dovrebbe parlare mai?)
Direi che in un mondo che guarda a figure femminili di potere sia politico che mediatico con sempre maggior fiducia ed interesse ( Merkel - Hilay Clinton - Michelle Obama - Cristina Fernandez - Michelle Bachelet - Oprah Winfrey - Indra Nooyi  e via dicendo...) in italia siamo rimasti ad una visione medioevale, per cui una donna può gia ritenersi fortunata ad aver assunto una carica, forse perchè serviva come immagine, parlare sarebbe troppo e di sicuro superfluo.

Io al contrario come ho appoggiato la protesta ed il dissenso manifestato dal ministro Carfagna, che purtroppo ha dovuto scendere al compromesso, non ricevendo alcuna solidarietà, così mi trovo al fianco del minsitro Prestigiacomo nel combattere la linea morbida che l'attuale maggioranza continua a mantenere nei confronti delle eco-mafie.
Ci vuole coraggio, ci vogliono donne che sappiano non assuefarsi al modo di gestire il potere politico prettamente maschile, (Finocchiaro e Bindi, giusto per fare due esempi) e manifestino con forza le capacità che il resto d'Europa e del Mondo stanno riconoscendo al genere femminile

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