Un "Giornale" che ne fa il Titolo di Prima Pagina per due mesi, dossier sul "caso", come se fosse un fatto rilevante per le sorti di un Paese, trasmissioni televisive e telegiornali che ne parlano un giorno si e l'altro pure ed intanto in Italia :
http://city.corriere.it/2010/09/23/milano/i-fatti/breve/torna-crisi-rifiuti-incendiati-cassonetti-30886795471.shtml
http://city.corriere.it/2010/09/22/milano/i-fatti/banca-vaticano-sequestrati-23-milioni-30885229187.shtml
http://city.corriere.it/2010/09/20/milano/i-fatti/aprono-tutte-scuole-ma-mancano-docenti-30882355188.shtml
http://city.corriere.it/2010/09/13/milano/l-intervista/in-italia-gay-lesbiche-rischiano-ancora-vita-30874738759.shtml
http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2010/09/10/news/biasi-nei-guai-per-due-bancarotte-2343683
http://city.corriere.it/2010/09/09/milano/i-fatti/muore-32-anni-un-parto-cesareo-30871152241.shtml
http://city.corriere.it/2010/07/12/milano/l-intervista/la-silenziosa-strage-sangue-infetto-20839170768.shtml
http://city.corriere.it/2010/06/16/torino/prima-cronaca/piogge-intense-scatta-allerta-piccole-frane-fiumi-piena-20809591739.shtml
Ora al cospetto di simili problemi, volete sapere qual'era l'evento e di cosa parlava l'italiano medio dopo quasi tre mesi di bombardamento mediatico:
http://www.youtube.com/watch?v=S4HJcdGeoJo
Appunto, di un documento, patacca o meno, che riportava una fantomatica società off-shore facente capo al cognato di Fini, e quindi stabilire se avesse o meno mentito....i servizi segreti
In un articolo sulla prestigiosa rivista Foreign Policy ha descritto l’Italia come “Bordello State”. Perché?
Quella parola è tratta da una citazione di Dante…“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiero in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”: l’ha messa in testa all’articolo.
Esatto. Ma l’idea di bordello è importante non tanto perché ci sono state storie di sesso - dalla D’Addario alle altre - quanto per la prostituzione politica, di princìpi. Lei parla anche dell’Italia come “nave sanza nocchiero”: manca un ministro dello Sviluppo, l’economia stenta, la disoccupazione giovanile è al 29,2%, l’università perde finanziamenti, la competitività è ferma…
Questa è la vera emergenza. Ma mi sembra che sia quasi percepita come la norma. Se si mette una rana in una pentola di acqua bollente, quella salta fuori. Ma se la si mette in una pentola di acqua fredda e poi la si riscalda, sta lì e viene bollita. L’Italia è un po’ come quella povera creatura...La situazione che lei descrive assomiglia a un circolo vizioso. Come se ne esce?
Nel ‘900, ogni generazione di italiani ha vissuto una crisi. Le guerre mondiali, le rivolte del ’68 e il terrorismo, Mani pulite. Ogni volta si pensa che sarà il momento giusto per “fare l’Italia”, ma non si coglie l’occasione per riforme profonde né si fanno le riforme incrementali fra una “rivoluzione” e l’altra. Anche quando Berlusconi se ne andrà si ripresenterà l’occasione di una “rivoluzione”, tra molte virgolette. Ci sarà la volontà di cogliere l’opportunità di cambiare davvero le cose?( di Davide Casati)
Il problema non è Berlusconi, destra o sinistra, il problema è che la puttana siamo noi, e non si pensa a come iniziare un'attività, come lavorare per il bene comune, ma semplicemente al proprio a come ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, per poi comprarsi la villa.
Nessun commento:
Posta un commento