Guardando i fatti con distaccata lucidità, ignorare la Juventus nella corsa scudetto è un errore di valutazione che i numeri sono pronti a smentire. I risultati parlano chiaro: da mesi la Juve è l'unica squadra capace di mantenere lo stesso passo dell'Inter, dimostrando una costanza che non ammette repliche. Al comando c’è un condottiero come Luciano Spalletti, un mago della panchina, un santone toscano che ha già dimostrato più volte, con la sua oratoria magnetica e con le scelte sul campo, di essere sempre un passo avanti alla concorrenza. Vederlo dirigere la squadra, con quell'espressione intensa e la capacità di leggere ogni piega del match, trasmette una ferma convinzione: la rimonta non è solo possibile, è in atto.
Il segnale più forte è arrivato dal campo: nell'unico scontro diretto di questa stagione, la Juve di Spalletti ha già battuto l'Inter, dimostrando di avere le armi tecniche e mentali per superare la capolista. Tutto questo mentre nell'ambiente torna a farsi sentire quella solidità societaria che ricorda gli anni degli scudetti a ripetizione sotto la gestione Agnelli. Come accennato anche da Allegri, la storia insegna che quando la Juventus ritrova quella compattezza e quel peso istituzionale — quel clima in cui tutto sembra girare nel verso giusto nel momento del bisogno — diventa una pretendente serissima e temibile.
Questa convinzione filtra chiaramente anche dalle analisi di Sky Sport. Federico Ferri e la sua redazione, attraverso una narrazione attenta e una scelta accurata dei filmati, stanno rendendo plausibile a tutto il pubblico questo cambio di gerarchie. Non serve dirlo apertamente quando le immagini e le discussioni sono così orientate a mostrare la ritrovata potenza bianconera. Il prossimo 14 febbraio ci sarà il nuovo scontro diretto: quella sarà la data della verità, il momento in cui la Juventus di Spalletti potrà completare l'aggancio e puntare dritta al titolo. Vero Ferri?

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