Rilassati, fai un bel respiro. Prenditi un momento di tranquillità tutto per te e concentrati su questo pensiero: come ti senti quando hai fatto qualcosa che ti piace?
Quello che avevi sentito di voler fare, perché è stato il tuo desiderio a sceglierlo e non quello che ti hanno detto di fare o che hai dovuto fare per necessità…
Per esempio: come ti senti dopo aver sperimentato una nuova ricetta alla quale tenevi e ti rendi conto che il piatto che hai cucinato è venuto proprio bene, magari al di là delle tue aspettative?
O quando hai riorganizzato gli spazi in cui vivi nel modo che più ti piace?
O quando sei riuscito ad andare in quel posto che volevi…
O quando hai vissuto la tua passione, il tuo hobby dedicandogli quel tempo che volevi?
Ora c’è un aspetto davvero importante da considerare se intendi davvero cambiare la tua vita per il meglio, togliere di mezzo quello che non ti piace e metterci quello che ti piace.
Ok e fin qui è facilissimo da dirsi ma molto meno da farsi…ad esempio se ad uno non piace il proprio lavoro, che fa di punto in bianco si dimette?! E poi come le paga le spese?
Ovvio ci sono dei gradi di razione che è doveroso mantenere, però a poco a poco puoi rendere sempre più importante qualcosa che ti soddisfa e sempre meno altro che invece ti svuota.
Questa aspetto importante da considerare è: che cosa tu vuoi per te dalla tua vita.
La vera rivoluzione è capire quello che si è autenticamente. Individuare i punti che ti riempiono, lo stato che ti fa sentire realizzato, attraverso quello che hai fatto, quello che muove continuamente la tua carica adrenalinica al solo pensiero di poterlo rivivere e perseguirlo, quanto più possibile.
Una “rivoluzione” che diventa spontanea e naturale e che ti porta a ottenere ciò che desideri in modo spontaneo e naturale.
Spesso si è portati a credere che la soluzione per migliorare il proprio stato sia risolvere i problemi, che essi siano di natura fisica, sentimentale od economica
Tutti sono convinti che la soluzione per loro sia la soluzione di un problema.
Ma il vero problema è ridimensionare quelli che consideriamo dei veri ostacoli, trovare l’aspetto più buffo ed esagerato aiuta a riportare i “problemi” alla loro giusta dimensione, che non è mai grande come sembra, spesso è molto più piccola.
In questo caso può aiutare ironizzare un po’, anche se come è evidente la stessa ironia perviene da uno stato di malessere, rende tutto più semplice e meno pesante da analizzare
Quella sensazione che si prova quando sembra che la propria vita sia “bloccata” da una situazione critica che non si “sblocca”. Come “prigionieri” solo apparentemente liberi senza sapere né dove sia la chiave per evadere né quando la pena cesserà.
Ecco l’autocondizionamento ad uno stato negativo non permette di valorizzare quello che di positivo abbiamo e solo il tempo e attraverso un percorso di crescita e di cambiamento, lo si può sbloccare, trovare l’uscita dal labirinto, dai pensieri “bloccanti” e da una vita “bloccata”.
Ora sai da dove iniziare per quel rivoluzionario percorso di cambiamento che ti porterà inevitabilmente (e in modo spontaneo e naturale) a ottenere quello che vuoi?
“Che cosa vuoi per te? Cosa ti fa stare bene davvero?”
Coraggio START DOING
8 commenti:
sai cosa vorrei per me? Eliminare le ossessioni di cui mi circondo...sono una persona ossessionata, dai pensieri, da alcune persone, dalle cicrcostanze...e questo mi fà stare malissimo e mi distoglie da me stessa e da ciò che voglio per concentrarmi su quello che hanno gli altri...pazzesco...davvero controproducente
penso di sapere cosa voglio per me... qualcuno che mi stia vicino e non mi soffochi
si perchè nela vita ho dovuto affrontare molti ostacoli e ora che ho quasi 49 anni, sono stanco.
Anche se sono un uomo grande e grosso, e tutti pensano di potersi poggiare su di me, ho spesso indeciasioni
Sono fragile, una persona umana anch’io e non posso far finta di nulla davanti a tutti questi che continuano a chidermi aiuti, a chiedermi soldi, anche i figli, e che cazzo non sono mai contenti, puoi prendere o portare qualsiasi cosa.
Ora voglio prendermi quella fetta di felicità che credo di meritarmi. Amo una donna che è una cara di amica di mia moglie, ma nessuno sa di questo, solo io. Non riesco più a tenere questo peso, mi viene solo voglia di scappare, non riesco ad avere questo coraggio
Cosa vuol dire questo..RASSEGNARSI? assolutamente NO! significa solo imparare a fregarsene dei giudizi o del pensiero altrui perchè la testa degli altri non la cambi e se hanno un giudizio negativo su di te o non ti "amano" non è sicuramente continuando a cedere nei loro confronti che li "conquisterai"...anzi..penso che ti disprezzeranno ancora di più...Anche io ho commesso questo grande errore snaturarmi per accontentare gli altri per essere sempre la figlia perfetta la fidanzata perfetta l'amica perfetta e sai cosa ho risolto? che sono stata usata manipolata e poi lasciata sola al primo atto di ribellione...Un conto è porsi in modo critico nei confronti della situazioni e scendere a dun compromesso PARITARIO con l'altra parte...un conto è mettersi continuamente in discussione per assecondare l'esigenze o le aspettive degli altri...
Problema? questa parola l'ho eliminata dal mio vocabolario... mi piace di più parlare di sfida, di situazioni da risolvere... spesso siamo troppo concentrati e focalizzati sulle cose che non vanno bene. Faccio un esempio: se in un bellissimo prato verde pieno di fiorellini e farfalle cerchiamo qualcosa di marrone stiamo sicuri che lo troveremo ^_^, magari sarà anche minuscolo ma alla fine diremo "ecco, avevo ragione, c'è del marrone" focalizzandoci su esso e perdendoci tutto il verde e i 1000 colori intorno a noi!!! Io quando mi accorgo di aver messo il mio focus sul marrone penso al mio Vizio, il Vizio dell' Ohhh, e subito capisco quanto mi voglio bene e quanto amo la vita! :) Cosa voglio per me? Voglio ogni giorno trasformare i miei oh-oh in ohhh!
come una nota stonata... rispondo che in questo periodo nn so proprio più nulla... le parole sono facili da scrivere, anche se a me capita anche di perderle...
Cosa vorrei per me?Ho iniziato,lo scorso settembre,con la rottura di una relazione durata 5 anni. In quel periodo ho conosciuto "La persona giusta per me" che mi ha aiutato in questo percorso di ripresa.Una vocina, che per molto tempo non volevo ascoltare,mi spingeva a chiedermi:"a tutto questo è quello che vuoi veramente?".La risposta io la conoscevo, sapevo che non era quello che volevo ma continuavo a far finta con me stesso. Ma ogni giorno era come inghiottire una piccola dose di veleno a cui mi ero abituato e continuavo a peggiorare.Il mio corpo nel frattempo esprimeva tutto ciò, i miei occhi erano spenti, il mio corpo sfatto e non lo guardavo nemmeno più. Poi ho deciso di "ascoltare" quella voce .Oggi dopo 1 anno di lavoro ho iniziato a volermi bene di più, facendo semplicemente ciò che mi piace, prendendomi cura anche del mio corpo( ho perso 12 Kg) ma per me soprattutto per me.Sono ingegnere civile e da poco ho iniziato la libera professione,che è dura e dà frutti lenti.Desidero l'indipendenza economica poichè vivo ancora in famiglia, della quale gestisco da luglio un bed e breakfast. L'indipendenza è in questo momento ciò che desidero di più e verso cui sto orientando le mie energie.La mia famiglia non aiuta poichè non ha mai favorito con incoraggiamenti e spinte positive il consolidamento dell'AUTOSTIMA di noi figli,i miei genitori hanno sempre litigato e criticati reciprocamente con noi figli, loro stessi non amano se stessi.Soprattutto mio padre che, magari senza volerlo ci ha sempre "incoraggiati" a modo suo, mortificando e facendo notare solo ciò che non va e con il quale nascono continui scontri. Il mio desiderio è riuscire a trovare una mia indipendenza anche psicologica dalla mia famiglia sebbene io sia molto legata ad essa e crearne una tutta mia.
Si ma cosa vuol dire avere coraggio? Non dovresti pensare alla tua famiglia invece che solamente a te stesso? A me sembri il classico uomo str@ #o
Riesci sempre a centrare argomenti di mio interesse. A chi pensi quando li scrivi?
Posta un commento