L’agenda dei provvedimenti è ormai definita all’insegna dell’equità e della crescita. Che, tradotto in misure concrete significa riduzione o cancellazione delle pensioni di anzianità e imposta patrimoniale (di questa i dettagli sono già oggetto di negoziati, si parla di interventi sui patrimoni sopra il milione di euro).
Tutti ad applaudire il bravo Monti che ha cacciato il Mostro, ma poi?
Poi se Monti dichiara che una legge patrimoniale è una valida prospettiva subito intervengono Alfano ed il portavoce PDL, avvocato in difesa degli interessi dei ricchi, e proclama quasi in clima ricattatorio che non si farà la Patrimoniale!
Ecco perchè prosegue la situazione negativa del nostro Paese, ci vuole una presa di coscienza, i sacrifi devono inziare a farli loro, almeno questa volta,i detentori della ricchezza privata, non sempre i soliti "Sfigati"
Ecco perchè prosegue la situazione negativa del nostro Paese, ci vuole una presa di coscienza, i sacrifi devono inziare a farli loro, almeno questa volta,i detentori della ricchezza privata, non sempre i soliti "Sfigati"
Ma ha davvero senso distruggere la propria ricchezza invece di portarla a contribuire alla soluzione del problema? La crisi alla fine dovrà essere pagata anche dai detentori della ricchezza. La riluttanza a riconoscerlo potrebbe portare non ad evitare quel costo ma a doverlo pagare senza benefici per la società ed anche per chi l’ha pagato. Pagarlo non è un atto di generosità, ma di auto interesse. Ovviamente per realizzare questa soluzione ci vuole il coraggio di politici che non cerchino la rielezione, ma la soluzione ai problemi e che proponga parallelamente adeguate riforme e risparmi che non facciano apparire questo contributo vano dopo pochi anni. Come ha detto recentemente Stiglitz: Il problema sono le cattive idee che circolano e trovano consenso.
LO CAPITE VERO?
LO CAPITE VERO?
LO CAPITE VERO?
LO CAPITE VERO?
LO CAPITE VERO?
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