venerdì 22 luglio 2011

Ma dov'è l'accordo?! Serve al saliscendi delle borse?



Accordo Merkel-Sarkozy sulla Grecia

All' una e mezza del mattino, dall' ufficio del presidente francese Nicolas Sarkozy arrivano poche righe: «Dopo quasi 7 ore» di colloqui, Francia e Germania hanno raggiunto «una posizione comune», che «sarà sottoposta al presidente stabile dell' Unione Europea, Herman Van Rompuy, così che possa includerla nelle sue consultazioni con i leader europei». Non una sillaba in più.
Questo mezzo silenzio, da solo, svela quanto sia complicata la partita in corso. Perché oggi ci sarà a Bruxelles il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dell' Eurozona.

Ma nel frattempo, a Berlino, Sarkozy e Angela Merkel sono rimasti chiusi «per quasi 7 ore» nello studio della cancelliera tedesca insieme con il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet

I due Paesi più importanti della zona euro stanno infatti cercando una risposta alla domanda più scottante: come salvare la Grecia dalla crisi del debito superando i veti contrapposti della Germania, da una parte, e della Francia e della Bce, dall' altra. La Germania aveva sollecitato la partecipazione delle banche private al salvataggio della Grecia, sobbarcandosi una parte del passivo; la Francia, che ha vari istituti esposti nella trincea del debito greco, si é sempre detta contraria; mentre la Bce ha detto (finora, ma ieri sera molte cose potrebbero essere cambiate) che un coinvolgimento delle banche sarebbe già un' insolvenza, e che in quel caso non potrebbe accettare più come garanzie collaterali i titoli di Stato ellenici. Risultato: le banche di Atene - assetate di liquidi - andrebbero in fallimento
Proprio mentre Sarkozy e Merkel cercavano di riconciliarsi dopo certe riflessioni di Sarkozy, riferite dal giornale «Le canard enchainè»: «L' egoismo tedesco è criminale: mantiene viva la crisi». E anche questo, una battuta all' aceto o al cianuro, può contare sugli umori di un vertice. Oggi si comincerà alle 13. E si finirà nella notte.

NON SI LEGGE TRACCIA DI ACCORDI, L'UNICA COSA CHE SI TRAE DA QUESTO VERTICE E' LA RIPRESA DEI MERCATI EUROPEI E DELL'EURO

MA L'ALTALENA DELLE BORSE EUROPEE E' POSITIVA PER I PAESI DELL'EUROZONA E DELLA SUA MONETA? NON E' CHE A FURIA DI ANDARE AVANTI INDIETRO CI SI STUFI DI SPINGERE?

NON SAREBBE MEGLIO ATTENDERE UN VERO ACCORDO, SOTTOSCRITTO, INVECE DI SPACCIARE UNA DISCUSSIONE, SEPPUR LUNGA, PER TALE?

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