"Silvio è buono ma ha troppe donne attorno
io resterò in politica, voglio la Farnesina"
Parla Nicole Minetti: "Non ho mai presentato al presidente le ragazze delle intercettazioni. La mia linea difensiva sarà affine a quella di Berlusconi"
di RODOLFO SALAMILANO - Pantaloni rossi e aderentissimo pullover color crema, Nicole Minetti ti guarda di sottecchi, dietro la sua scrivania da consigliere regionale, quando le chiedi di Berlusconi. Poi sembra andare in automatico: "Affascinante, molto generoso, uno che mantiene sempre le promesse".
Ma un difetto, uno solo, ce l'avrà anche lui, no?
"Troppo impegnato. E con troppe donne attorno che lo corteggiano".
Sembra che lei questo difettuccio l'abbia un po' assecondato, nel suo ruolo di procacciatrice di ragazze...
"Ma come si permette? Nessuna delle ragazze che compaiono nelle intercettazioni è stata presentata da me al presidente. Ci si ritrovava a cena, con Silvio si era creato un rapporto di amicizia. Era una specie di grande famiglia".
I verbali offrono un quadro un po' diverso. Non crede che la sua immagine sia ormai compromessa?
"Sì. Questo per me è ovviamente un problema, che spero di risolvere impegnandomi al massimo nel mio ruolo istituzionale: in Regione io non mi perdo una seduta, mentre Sara Giudice, che ha chiesto le mie dimissioni, in un anno ha partecipato solo sei volte alle riunioni del consiglio di zona in cui è stata eletta".
Non ha faticato molto per guadagnarsi un posto in consiglio regionale: listino bloccato, così ha voluto il presidente...
"Sono sincera: nella vita ci vuole anche un po' di fortuna. Ma non c'è nulla di male nell'aiutare una
donna giovane che viene dalla società civile e vuole affacciarsi alla politica".
Società civile? Consigliere Minetti...
"Senta, adesso sta a me dimostrare quello che valgo. Se alla fine del mandato non ci sarò riuscita, mi tirerò indietro. Deve sapere che per le donne quello della politica è un mondo difficile. Essere giovane e carina può essere un handicap".
Largo ai giovani.
"E alle donne. In tutti i partiti".
Chi è il suo modello?
"Mariastella Gelmimi. Riesce a conciliare molto bene la famiglia e la politica. E poi è stata la prima donna del Pdl con cui io ho avuto un contatto, ha avuto la sensibilità di capire che ero un po' in difficoltà quando è venuta fuori questa faccenda: carina, molto carina".
E dall'altra parte c'è qualcuno che stima?
"Matteo Renzi. C'è bisogno di svecchiare. A destra e a sinistra".
Come si immagina tra dieci anni?
"Sposata e con tanti figli".
Ancora in politica?
"Certo. Magari ministro, perché no?".
Se la Gelmini è un modello...
"Ma io preferirei gli Esteri".
Nell'attesa c'è da superare lo scoglio del processo. È possibile che la sua linea difensiva si discosti da quella di Berlusconi?
"Lo escludo. È una linea assolutamente affine a quella del presidente".
Il suo avvocato Daria Pesce in tv aveva fatto capire il contrario...
"E allora lo chieda a lei".
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(30 marzo 2011)
QUESTE SONO ALCUNE DELLE INTERCETTAZIONI
Se cadiamo noi, cade lui
Ma una volta saputo delle indagini le ragazze si dimostrano poco accorte e svelano una delle tante bugie raccontate in questi giorni. Nicole Minetti telefona a Maristella Polanco.
- Nicole: "Stasera saremo poche. Lui ha detto che è successo un casino perché stà stronza di Ruby ha detto delle cose e ci sta sputtanando".
In un'altra telefonata con Barbara Faggioli si sfoga, ha un sussulto di dignità o così sembra:
- Nicole: "Io do le dimissioni. Sta roba è una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora. Devi avere un pelo sullo stomaco. Ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa. Cioè litigare tutti i giorni con tutti metterla nel culo a quello che ha fiducia a te. La politica è un casino. Cade lui cadiamo noi".
O forse la bella Nicole dalle labbra tumide vuole fare sapere agli inquirenti che è disposta a parlare?
“Quando si cagherà addosso per Ruby ci chiamerà”
Il 9 gennaio Nicole Minetti viene di nuovo intercettata e poi nei giorni successivi e si rivela un fiume in piena. Telefona a Barbara Faggioli.
- Nicole Minetti: Quando si cagherà adosso per Ruby chiamerà e si ricorderà di noi. Adesso fa finta di non ricevere chiamate".
Il giorno dopo manda un sms alla Polanco.
- Nicole Minetti: "Amò, ma è serio che alla Fico ha regalato la casa? Amò, se è vero ti giuro che scateno l'inferno!"
Il 13 gennaio si confida nuovamente con la sua assistente.
- N.M: "Io parlo con Gianca che parla con il presidente, visto che lui non mi ha chiamato. Gli faccio prendere paura. Gianca fa la figura di quello che lo salva dal disastro mediatico. Io della pazza offesa, ma me ne fotto".
Il 15 gennaio di nuovo bunga bunga...
Lo stesso giorno Nicole Minetti cerca anche di reclutare nuove fanciulle. Così manda un sms a Marincea.
- N: "Amò lui c'è sabato. Dobbiamo andare assolutamente. Hai qualche amica carina che possiamo portare?"
- Marincea: "Fatto. Mia amica del cuor. Molto affidabile. Bella fica".
Ma c'è da concordare la difesa...
Proprio il 15 gennaio Berlusconi decide di convocare le ragazze, perché ormai la tempesta è nel pieno e quello che sta leggendo delle intercettazioni non gli piace. Il faldone con la richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera è stato depositato. Barbara Faggioli telefona a Nicole Minetti.
- Faggioli: “Mi ha chiamato adesso da un numero sconosciuto e mi ha detto di contattare chi è stato perquisito e di dargli appuntamento alle 9 ad Arcore che ha bisogno urgentemente di parlare. Ha letto le intercettazioni. Son cose brutte...
E probabilmente la ragazza è stata messa in guardia.
- Faggioli: ti stanno chiamando solo perché mi ha chiamato il presidente Berlusconi... scandisco le parole, visto che mi stanno ascoltando. Mi ha chiesto la cortesia di farti avvicinare ad Arcore alle 19. Ci sono gli avvocati.
Nicole Minetti lo molla: sono nella merda
Ma Nicole Minetti ormai ha capito che se si salva Berlusconi lei ci rimetterà...
- Faggioli: Mi ha chiamato la segreteria del presidente e mi hanno passato il presidente, vuole convocare tutte le ragazze. Vuole parlare con l'avvocato. Che dici? E' ok
- Nicole Minetti: No perché... devo parlare al mio avvocato. Io sono indagata, per me la cosa è diversa. Lui sarà anche il mio capo, ma io sono indagata e lui altrettanto.
Allora Nicole Minetti manda un sms e chiarisce:
- M: Se mi vuole convocare, mi convoca lui.
- Faggioli: Gliene parlerò. Mi hai rovinato la vita.
I contatti si fanno intensi. La Polanco chiama Nicole Minetti:
- Polanco: Ma tu ci sei alle 7?
- Minetti: No, non credo. Qua la cosa si fa grossa. Io non ci penso neanche... sono nella merda seria più di tutti quanti...
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Ma adesso non vi fa schifo vedere l'ipocrisia di una persona che è falsa come più falsa non si può, c'è da temere questa situazione.
Come può ancora avere un potere questa persona? Come può essere ancora intervistata un'ebete del genere?
Faceva e forse fa ancora la maitresse, nulla più di questo...fatele sentire le telefonate, fatele capire che se si trova lì non è merito di una buona dose di fortuna, è merito delle sue prestazioni orali e non come igienista dentale ovviamente.
Non avallate in modo alcuno certi discorsi, c'è da rabbrividire al pensiero che il suo desiderio è un giorno quello di diventare ministro, c'è da rabbrividire al pensiero che si sia consultata, trovando appoggio e solidarietà, da parte di chi ministro lo è già
Va trattata per quello che è, una puttana nulla più di questo, e soprattutto con meno dignità di di quanta invece ne aveva dimostrata Cicciolina, parlamentare dell'epoca che fu, nel rivendicare a livello sociale i diritti della "professione" più antica del mondo
Per il nostro futuro e quello dei nostri figli certe persone devono essere considerate piaghe della società attuale e come tali tacciate
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