lunedì 24 agosto 2026

Domenica Sportiva- Napoli e Milan, ma il caso è solo il Napoli, perché? Per una redazione di stampo "romanista"????



Avete presente quella sensazione di profonda ingiustizia che vi sale dallo stomaco quando spegnete la TV dopo una puntata della Domenica Sportiva? Quella frustrazione sorda che si prova quando la ragione e la logica sembrano venire spazzate via da un colpo di spugna redazionale? È un sentimento che conosciamo bene, noi che il calcio lo viviamo non come un freddo numero statistico, ma con quella passione autentica che chiede solo una cosa: equità.

Eppure, anche nell'ultima puntata, il copione si è ripetuto. Abbiamo assistito a due episodi che definire solari è poco. Da un lato, un braccio largo, smisurato, teso quasi a voler intercettare una traiettoria in modo palese; un episodio da rigore cristallino dove il silenzio della sala VAR lascia un senso di smarrimento quasi desolante. Dall'altro, un contatto sulla dinamica dell'azione, una di quelle sfide fisiche a palla coperta dove l'arbitro in campo valuta l'intensità e il VAR, come da protocollo, sceglie di non sovrastimare la propria autorità, lasciando la decisione originaria.

Fino a qui, potremmo persino rassegnarci all'umana fallibilità di chi fischia. Il vero cortocircuito, però, scatta dopo, nel salotto illuminato dagli schermi. Com'è possibile che un episodio tecnicamente gravissimo e privo di sfumature venga quasi derubricato a nota a margine, mentre un'altra situazione di campo diventi "il caso" nazionale della settimana?

La risposta, ed è qui che fa male la mancanza di trasparenza, sta tutta nella narrazione. Troppo spesso nei salotti televisivi si sceglie quale polemica soffiare per infiammare la settimana, creando correnti d'opinione che rischiano di condizionare le decisioni future. Quando volti noti, ex arbitri e grandi campioni del passato scelgono di accendere i riflettori solo dove fa più rumore, non stanno solo facendo televisione: stanno alterando il peso specifico degli episodi.

Il calcio, per rimanere il gioco bellissimo che amiamo, ha bisogno di un'informazione trasparente e super partes. Che si tratti di Napoli, Roma, Milan o Genoa, la lente d'ingrandimento deve avere la stessa gradazione per tutti. Senza corsie preferenziali e senza dimenticanze di comodo.

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