sabato 11 novembre 2017

Tennis juniores - dovremmo seguire l'esempio della Russia

Su 7 i Russi sono in 3, un bel traguardo !!!
Non c'è niente da fare, se non abbiamo giocatori di livello top 20 o top 10, il il problema può essere uno solo, il metodo di allenamento.
Non è possibile che con tutti i giovani che in Italia praticano tennis non si riesca ad ottenere giocatori di un certo livello, e poi bisogna tenere conto di quanto accaduto con Pennetta ed Errani ...

Le due tenniste per raggiungere buoni risultati sono dovute emigrare in Spagna ed lavorare con tecnici spagnoli, cosa che poi fruttò un grande ritorno, con Fed Cup vinte in serie, per tutto il movimento.

La stessa cosa si potrebbe fare per il nostro settore juniores, bisognerebbe assumere tecnici spagnoli, anche solo per due- tre anni, capirne il metodo di insegnamento e di allenamento e poi procedere in quel modo.

Dico questo anche per esperienza diretta, avendo appurato come il metodo di insegnamento dei nostri tecnici, anche quelli federali, non porti grandi risultati, perchè non aiuta a modificare i propri difetti, cerca solo di farti vedere i movimenti corretti senza però trasferirteli.
Insomma ha poco senso che sto per ore ad osservare come si esegue un movimento se poi non ne assumo la capacità e la sicurezza ...
E' da qualche anno che faccio corsi, sia collettivi, che individuali, ma i difetti che avevo all'inizio sono rimasti e le capacità sono aumentate solo in base alla pratica ed a mie logiche di logico, penso che questo sia un fallimento per ciò che riguarda il metodo di insegnamento.

Quindi, ripeto, sarebbe meglio capire come fanno i tecnici spagnoli, che allo stato attuale sembrano avere la scuola tennis più redditizia, tanto è vero che anche i russi hanno messo in pratica questa idea e fatto uscire dei ragazzini, a cui non daresti mezzo centesimo a vederli, ed invece sono tra i migliori next gen

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