giovedì 22 settembre 2016

Grande dimostrazione di forza dei Cinque Stelle - il 70% dei romani non vuole le olimpiadi e qualcuno li difende

Grande dimostrazione di lucidità e fermezza da parte del movimento Cinque Stelle, ribadendo con forza il proprio no alla candidature per le Olimpiadi.

Il sindaco Raggi ha specificato che purtroppo la giunta capitolina ha finito lo scorso anno di pagare i debiti lasciati dai mondiali del 90 e quindi non si può permettere di caricare ulteriormente Roma e l'Italia di nuove oneri al fine di continuare a far mangiare i "papponi".


"È da irresponsabili dire sì", la prima slide mostrata ai giornalisti nella Sala della Protomoteca è un cazzotto in faccia alla candidatura". Tutto quello che viene dopo, un diluvio di parole, dati, accuse, è perfino superfluo. La conferenza del "No" che doveva celebrarsi all'ombra della Vela di Calatrava, simbolo di una stagione di sprechi che ora va combattuta (poi dirottata in Campidoglio per il maltempo), è praticamente un manifesto del grillismo. "No ai Giochi del mattone", "no agli sprechi", "No ad un'eredità fatta di debiti da pagare per anni e anni". In prima fila, annuiscono assessori e consiglieri del M5S: la Raggi li ha portati per dare un'immagine di compattezza.

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