mercoledì 21 ottobre 2015

Che popolo di Magnoni! Dopo 2 anni ed aver giurato amore eterno Ferrero divorzia dalla Samp per un sacco di alimenti

Diventare un personaggio, meritarsi un posto d’onore nei salotti d’onore della televisione italiana ed intascare una trentina di milioni di euro. Il miracolo è riuscito a Massimo Ferrero, ormai prossimo ad abbandonare le smentite di rito e le ipervalutazioni scherzose della sua creatura, per lasciare il campo ad una trattativa che sta per entrare nella sua fase calda, in attesa che la temperatura raggiunga il suo culmine nel periodo natalizio, quello previsto per il closing della trattativa. Entriamo allora nel dettaglio, sviscerando la cordata che dopo settimane di due diligence sembra pronta a presentare un’offerta da circa 40 milioni di euro. Gabriele Volpi, innanzitutto: il presidente dello Spezia rappresenterà il 51% del club genovese, ed al suo fianco la composizione azionaria sarà composta da Flavio Briatore con il 10% delle quote, un pool di imprenditori bergamaschi coordinati dall’ex Presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri con il 19% e la Banca Carige a fare da garante per il restante 20%. Proprio del colosso bancario ligure, lo stesso Volpi ha acquisito il 6% delle azioni insieme a Vittorio Malacalza che detiene il 17.26% della Carige ed è primo azionista.

Gabriele Volpi nasce a Recco dove è stato operaio delle Industrie Meccaniche Liguri[4]. Nel 1965 per ragioni di lavoro si trasferisce a Lodi, dove rimane per una decina di anni. Nel 1967 diventa dipendente della Carlo Erba, come propagandista medico.[5] Nel 1976 inizia a operare nel settore della logistica e dei trasporti in Nigeria e in Angola dove conosce Gian Angelo Perrucci, che operava come armatore, diventandone socio. Nel 1981 costituisce la Intels per operare nella logistica legata all'industria petrolifera grazie allo sviluppo delle perforazioni offshore e alle concessioni ottenute nei porti nigeriani di LagosWarriPort Harcourt e Calabar. Nel corso degli ultimi tre decenni, con l'enorme espansione dell'industria petrolifera nigeriana, Intels si afferma come leader nei servizi di supporto logistico lavorando in regime di quasi monopolio con tutte le grandi multinazionali del petrolio come ExxonMobilTexacoTotalRoyal Dutch Shell ed Eni.[1] ma che c'entra questo con il calcio se non quello di usare soldi derivanti da varie attività più o meno lecite )

Vittorio Malacalza
In seguito all’ultima riorganizzazione, avvenuta nel 2007, le suddette attività sono partecipate direttamente da Davide tramite la Hofima spa, e da Mattia – che vive in Svizzera da lungo tempo - mediante la società Luleo SA. La separazione delle strutture societarie di controllo si è resa necessaria per consentire agli stessi di differenziare – se del caso – le scelte di investimento in coerenza con le rispettive competenze ed interessi. Vittorio si è invece concentrato nel settore immobiliare tramite la sua Stuarta Immobiliare spa ed è Vice Presidente di Pirelli.
Il 7 luglio 2011 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione dell'Ospedale San Raffaele di Milano per volere del Segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, insieme a Giuseppe Profiti (già presidente dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma), al giuristaGiovanni Maria Flick, il presidente dello Ior Ettore Gotti TedeschiMaurizio Pini, professore di accounting dell'Università Bocconi e Massimo Clementi, preside della facoltà di medicina dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Attualmente risiede a Genova con la moglie, Carmelina Bellocchio (cugina del regista Marco Bellocchio).

Ma non ci sono stati di recente degli scandali che hanno investito sia CARIGE che il SAN RAFFAELE
Luglio 2015 - Sotto la lente delle Fiamme Gialle la posizione di 86 persone le cui pratiche sono state nascoste alla vigilanza della Banca d'Italia dall’ex direttore del Centro fiduciario, lo scrigno che gestiva portafogli miliardari. La prima tranche di inchiesta riguarda 13 milioni scudati in modo irregolare da Berneschi, il secondo fronte tira in ballo nomi noti come l'imprenditore Vincenzo Scalise e l’industriale della frutta Raffaella Orsero
Carige perchè riciclava soldi provenienti da conti esteri approfittando dello scudo fiscale

Milano, truffa da 28 milioni 

all'ospedale San Raffaele: 9 indagati

giugno - 2015 Una presunta truffa al servizio sanitario nazionale da 28 milioni di euro per presunte irregolarità nei rimborsi percepiti su quattromila interventi chirurgici all'ospedale San Raffaele di Milano: è la contestazione della Procura di Milano che ha chiuso l'inchiesta nei confronti di 9 persone tra cui rappresentanti legali, dirigenti e primari della struttura sanitaria.
Coinvolti tra gli altri Alberto Zangrillo, il medico di Berlusconi, e l’amministratore delegato del gruppo Nicola Bedin. I reati contestati a vario titolo sono quelli di truffa aggravata a danno del servizio sanitario e falso.


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