mercoledì 8 ottobre 2014

La grande beffa dell'abolizione delle Province - Dopo mesi discutiamo ancora il Metodo e non il Lavoro fatto

Alla fine tagliate solo i servizi per il cittadino e aumentate le tasse
Siamo in Italia, quindi “fatta la legge gabbato lo Santo”, perciò nel momento in cui una misura viene presa per migliorare la situazione, ecco che si trova subito il modo per girare tutto a proprio favore. Favore che nel 90% dei casi riguarda chi quella legge l’ha fatta. In altre parole la politica. Cioè in pratica, uso lo strumento come più mi piace e pare tanto nessuno mi controlla perché è a me annesso!
Ricordate le province, quelle che avrebbero dovuto essere abolite (avrebbero)? In realtà lo sono e non lo sono state. Perché?
Perchè ad essere stato abolito, per ora, è solo il diritto della popolazione ad eleggerne i rappresentanti. ( cioè rimane tutti nella grande famiglia...e non abbiamo nemmeno bisogno dei vostri voti?!) Infatti gli organi che dovranno regolare queste figure ancora “ibride” verrebbero eletti solo da sindaci, consiglieri comunali, insomma “addetti ai lavori” perchè ufficialmente non sono più considerate enti operativi eleggibili dagli italiani, ma restano comunque operative per monitorare i 4 settori ancora i loro competenza (strade, scuole, ambiente, formazione). Tutte potenzialmente sfruttabili. Anche perchè i soldi che vengono usati per la manutenzione delle suddette (oltre che per molti corsi di formazione) arrivano dalle tasse.( quindi a che c@zzo è servito abolirle virtualmente se non si diminuiscono le spese per i cittadini??!!)
Sono passati un bel po' di mesi e questo governo, da me stesso sponsorizzato con il voto sembra essere l'ennesimo bluff, se stiamo ancora discutendo sul METODO da adottare e non sul LAVORO svolto

In pratica, a parole ti faccio respirare tanta aria di cambiamento, ma in pratica rimani infognato nello smog sempre più soffocante

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